Serie C, debutta il Football Video Support: il “Var a chiamata”

VERCELLI – Con l’inizio del campionato di Serie C nel fine settimana debutta ufficialmente in Italia il Football Video Support (FVS), la nuova tecnologia approvata dalla FIFA che promette di rivoluzionare l’assistenza arbitrale. Per tutti è già il “Var a chiamata”, pensato per rendere più accessibile la tecnologia anche ai campionati con risorse limitate.

Cos’è il Football Video Support (FVS)

Il FVS è un sistema di revisione video che si differenzia dal VAR tradizionale. Non prevede controlli automatici da parte della sala VAR, ma lascia agli allenatori la possibilità di chiedere la revisione di episodi controversi durante la partita.

Differenze tra VAR e FVS

  • Nel VAR tradizionale i controlli sono automatici, nel FVS su richiesta dell’allenatore.
  • Il FVS richiede meno telecamere e costi operativi ridotti.
  • Ogni squadra ha due chiamate a disposizione nei tempi regolamentari e una nei supplementari.
  • Se la richiesta dell’allenatore viene accolta, la chiamata non viene persa.

Come funziona il “Var a chiamata”

L’allenatore deve segnalare l’episodio contestato al quarto ufficiale agitando il dito in aria e consegnando una speciale card. L’arbitro mantiene sempre la responsabilità della prima decisione, ma può fermare il gioco e rivedere l’episodio in un’area di revisione a bordo campo, assistito da un operatore specializzato.

Categorie di episodi rivedibili

Il protocollo FIFA ha fissato quattro situazioni in cui il FVS può essere utilizzato:

  • Gol e non gol
  • Episodi da calcio di rigore
  • Cartellini rossi diretti
  • Scambi di persona

Restano esclusi i doppi gialli.

Controlli automatici

Oltre alle chiamate degli allenatori, il sistema prevede controlli obbligatori dopo ogni gol per verificare la regolarità dell’azione e durante i rigori decisivi per controllare i movimenti del portiere o eventuali infrazioni del rigorista.

Il debutto del FVS in Serie C

La Lega Pro sarà la prima a introdurre il Football Video Support, dopo che la sperimentazione in Coppa Italia era stata rinviata. Come ha spiegato il designatore della Can C, Daniele Orsato, ogni allenatore avrà due chiamate per partita. Un meccanismo che ricorda i “challenge” già diffusi in sport come tennis e volley.

Questa novità segna un passo importante per il calcio italiano e potrebbe presto essere adottata anche nei campionati superiori.